Per il DPR 412/1993 Marino è in zona D, con un fabbisogno convenzionale di 1.919 gradi giorno. Il periodo di esercizio degli impianti va dal 1° novembre al 15 aprile, per non più di 12 ore al giorno: un dato che, insieme all'isolamento dell'edificio, determina quante ore lavorerà la caldaia nel corso dell'inverno.
A Marino il centro storico e le frazioni di Santa Maria delle Mole, Cava dei Selci e Frattocchie presentano esigenze diverse: nel primo prevalgono edifici in muratura con canne fumarie storiche, nelle seconde villini e palazzine più recenti con caldaia autonoma e spazi tecnici più agevoli.
Molti edifici in collina hanno radiatori in ghisa e murature spesse, che accumulano calore e lo rilasciano lentamente. Con una caldaia a condensazione e una regolazione climatica la temperatura di mandata si abbassa nelle giornate meno fredde, e la caldaia condensa per gran parte della stagione.
Marino dista meno di mezz'ora da Ardea, una distanza che ci consente di seguire l'impianto anche negli anni successivi all'installazione.
In zona D la scelta dipende dai terminali: con pavimento radiante o radiatori ampi la pompa di calore è competitiva; con radiatori tradizionali e temperature di mandata alte, la caldaia a condensazione o l'ibrido restano le soluzioni più equilibrate.
La caldaia a solo gas non è più detraibile dal 2025; il sistema ibrido con pompa di calore, invece, rientra nelle agevolazioni, compreso il Conto Termico 3.0, le cui risorse sono assegnate in ordine di arrivo delle domande. Requisiti e importi.
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