Detrazioni fiscali, Conto Termico 3.0, Reddito Energetico, Comunità Energetiche e incentivi per le imprese: la guida aggiornata, spiegata semplice. E le pratiche le seguiamo noi.
Lo Stato incentiva chi installa impianti a energia rinnovabile o sostituisce vecchi impianti con soluzioni più efficienti. Gli strumenti però sono tanti, cambiano spesso e non sono cumulabili tra loro per lo stesso intervento: la scelta giusta dipende dal tipo di impianto, dall'immobile e dalla tua situazione fiscale. In questa pagina trovi il quadro aggiornato, diviso tra privati e famiglie e aziende e partite IVA.
Una cosa non cambia mai: quando lavori con noi, le pratiche le gestiamo noi — comunicazione ENEA, pratiche GSE, documentazione per il commercialista.
Privati
Confermata dalla Legge di Bilancio 2026 fino al 31 dicembre 2026. Recuperi il 50% della spesa sulla prima casa (36% sulle seconde case) in 10 rate annuali sull'IRPEF, con tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare. Vale per fotovoltaico, accumulo, pompe di calore, caldaie a condensazione, solare termico e wallbox installate nell'ambito di una ristrutturazione. Richiede bonifico parlante e comunicazione ENEA entro 90 giorni: ti prepariamo noi tutto.
Dal 1° gennaio 2027 le aliquote scendono per effetto della normativa già in vigore: 36% sull'abitazione principale e 30% sugli altri immobili, salvo una nuova proroga che oggi non è stata annunciata. Su una spesa di 15.000 € la differenza tra chiudere i lavori entro dicembre e farlo a gennaio vale circa 2.100 € di detrazione in meno. Conta la data del pagamento, non quella del preventivo: se stai valutando un intervento, il calendario è un fattore di scelta reale.
La misura più interessante del 2026: un contributo a fondo perduto fino al 65% erogato dal GSE direttamente sul conto corrente, per chi sostituisce un vecchio impianto con pompa di calore, sistema ibrido o solare termico. Fino a 5.000 € il rimborso arriva in un'unica rata, sopra tale soglia in 2-5 rate annuali. Introdotto dal decreto ministeriale del 7 agosto 2025, è in vigore dal 25 dicembre 2025 e il portale GSE (Portaltermico 3.0) ha aperto il 2 febbraio 2026.
Due novità importanti rispetto al passato: la platea si è allargata — oltre a privati e pubblica amministrazione ora accedono imprese, enti del Terzo Settore, cooperative e comunità energetiche — e sono entrati tra gli interventi ammessi anche il fotovoltaico con accumulo e le colonnine di ricarica, purché abbinati a una pompa di calore elettrica. La domanda va presentata entro 90 giorni dalla fine dei lavori; usando apparecchi del Catalogo GSE, come quelli che installiamo, la procedura è semplificata.
Un avvertimento che vale più di ogni percentuale: il Conto Termico ha un budget annuo chiuso (900 milioni di euro, di cui 500 per i soggetti privati) e le domande vengono accolte in ordine di arrivo. Nel 2026 le richieste sono arrivate a circa 1,3 miliardi in un mese e il GSE ha dovuto sospendere il portale dal 3 marzo al 13 aprile prima di riaprirlo. Tradotto: l'incentivo esiste finché ci sono risorse, e chi presenta la domanda per primo la spunta. Noi la prepariamo insieme all'intervento, non dopo.
Novità di quest'estate. Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026, all'articolo 6, ha rimesso in piedi il contributo per la ricarica domestica: 80% della spesa di acquisto e installazione, fino a 1.500 € per i privati e 8.000 € per le parti comuni condominiali, per le spese sostenute fino al 31 marzo 2030. Copre wallbox, opere elettriche ed edili, progettazione e collaudo, non il solo acquisto dell'apparecchio.
Lo sportello però non è ancora aperto: il DPCM rimanda a un provvedimento attuativo del MIMIT che deve fissare date e decorrenza delle spese ammissibili. La dotazione è di 68 milioni complessivi, concentrati fra il 2027 e il 2029, e le domande si valutano in ordine cronologico su piattaforma Invitalia. Non è cumulabile con la detrazione fiscale sullo stesso intervento. Se stai installando una wallbox adesso, conserva fatture, prove di pagamento tracciabile e dichiarazione di conformità: sono i documenti che serviranno il giorno dell'apertura, e te li consegniamo noi in ordine.
Fotovoltaico a costo zero per le famiglie con ISEE fino a 15.000 € (o fino a 30.000 € con almeno 4 figli a carico): il fondo GSE copre l'intero impianto da 2 a 6 kW sulla prima casa, manutenzione inclusa.
Stato aggiornato ad agosto 2026: i bandi 2024 e 2025 si sono chiusi entrambi per esaurimento delle risorse e il bando 2026 non è ancora stato pubblicato; non ci sono date ufficiali di apertura. Il GSE può inoltre riaprire lo sportello in corso d'anno se, tra rinunce ed esclusioni, si liberano almeno 5 milioni di euro. Poiché nelle edizioni precedenti i fondi sono stati esauriti in pochi giorni, se pensi di averne diritto conviene farsi trovare pronti: contattaci e prepariamo la documentazione in anticipo.
Se entri in una CER o ne costituisci una, ricevi una tariffa premio fino a 120 € per MWh sull'energia condivisa (per impianti fino a 200 kW), riconosciuta per 20 anni e cumulabile con i normali ricavi dell'impianto. La domanda va presentata al GSE entro 120 giorni dall'entrata in esercizio.
Attenzione a un'informazione ormai superata: il contributo a fondo perduto del 40% finanziato dal PNRR, di cui si legge ancora in giro, ha esaurito le risorse il 21 novembre 2025 e il termine per la conclusione dei lavori collegati è scaduto il 30 giugno 2026. Oggi la convenienza di una CER poggia sulla tariffa premio, che resta pienamente attiva. Ti aiutiamo a capire se nella tua zona esiste già una comunità a cui aderire.
Sugli impianti installati in edifici residenziali esistenti l'IVA è ridotta al 10% invece del 22%: uno sconto immediato in fattura che si somma agli incentivi.
| Incentivo | Quanto vale | Per cosa | Come arriva |
|---|---|---|---|
| Detrazione 50% | 50% prima casa, 36% seconde case — dal 2027 scende a 36% e 30% | Fotovoltaico, accumulo, pompe di calore, ibridi, wallbox | Sconto IRPEF in 10 anni |
| Conto Termico 3.0 | Fino al 65% a fondo perduto | Pompe di calore, ibridi, solare termico (con FV e wallbox se abbinati) | Bonifico GSE entro pochi mesi |
| Bonus colonnine | 80% fino a 1.500 € (8.000 € in condominio) | Wallbox e colonnine domestiche | Rimborso Invitalia, sportello da aprire |
| Reddito Energetico | 100% dell'impianto | Fotovoltaico 2-6 kW (ISEE basso) | Bando 2026 non ancora aperto |
| CER | Fino a 120 €/MWh condiviso | Energia condivisa in comunità | Tariffa GSE per 20 anni |
| IVA 10% | -12 punti di IVA | Impianti su edifici esistenti | Sconto diretto in fattura |
Aziende
È la misura che dal 2026 sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e attuata con il decreto interministeriale del 7 maggio 2026. Non è più un credito compensabile in F24: funziona come maggiorazione del costo fiscale del bene, che aumenta le quote di ammortamento deducibili.
Si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con maggiorazione del 180% fino a 2,5 milioni di euro, del 100% da 2,5 a 10 milioni e del 50% da 10 a 20 milioni. Rientrano anche i beni per l'autoproduzione di energia rinnovabile destinata all'autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo: l'impianto non può però eccedere il 105% del fabbisogno della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi dell'anno precedente.
L'accesso passa dalla piattaforma del GSE (prenotazione delle agevolazioni aperta dal 12 giugno 2026, comunicazioni di conferma dal 21 luglio 2026) e richiede perizia tecnica asseverata e certificazione contabile. Ci occupiamo noi della parte tecnica dell'impianto e della documentazione necessaria al tuo consulente.
Contributo statale sugli interessi dei finanziamenti per beni strumentali a basso impatto ambientale, maggiorato per gli investimenti green delle PMI. Si combina con l'iperammortamento.
Novità del 2026: il Conto Termico si apre anche alle imprese. Pompe di calore e impianti termici efficienti per capannoni, uffici e attività commerciali ottengono il contributo a fondo perduto GSE, prima riservato a privati e PA.
Nota: le misure per le imprese richiedono una valutazione caso per caso con il tuo commercialista. Noi forniamo preventivo, schede tecniche e documentazione dell'impianto; il quadro fiscale va confermato con il tuo consulente.
Pagina verificata sulle fonti ufficiali (GSE, MIMIT, MASE, Agenzia delle Entrate) il 23 agosto 2026. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la consulenza fiscale.
No, per lo stesso intervento gli incentivi non sono cumulabili: si sceglie il più conveniente. In genere il Conto Termico 3.0 conviene per le pompe di calore (rimborso rapido a fondo perduto), mentre la detrazione 50% conviene per il fotovoltaico, che non rientra nel Conto Termico. Durante il sopralluogo facciamo insieme il calcolo per il tuo caso.
Noi. Prepariamo la documentazione per la detrazione fiscale (comunicazione ENEA entro 90 giorni, dati per il bonifico parlante) e gestiamo le pratiche GSE per Conto Termico, Reddito Energetico e Comunità Energetiche. Tu devi solo effettuare i pagamenti nel modo corretto, che ti indichiamo noi.
Tre cose: pagare con bonifico parlante (con causale dedicata, il tuo codice fiscale e la nostra partita IVA), inviare la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori e conservare fatture e ricevute. Ti seguiamo passo passo su tutti e tre i punti.
Sì, ma con aliquota ridotta: la detrazione scende al 36% con tetto di spesa di 48.000 euro. Il Conto Termico 3.0 invece non distingue tra prima e seconda casa, ed è spesso la scelta migliore su un immobile non di residenza.
Contattaci per un sopralluogo gratuito e senza impegno. Valutiamo insieme la soluzione migliore e l'incentivo più conveniente per te.