A Sezze la situazione cambia radicalmente fra il centro in collina e lo Scalo in pianura: sono due impianti diversi anche dal punto di vista dello sporco.
Nel centro storico, arroccato sul versante dei Lepini, i moduli raccolgono soprattutto polvere minerale e pollini, e nelle giornate di scirocco anche sabbia sahariana, che arriva con la pioggia e asciugando lascia un velo rossastro molto visibile.
A Sezze Scalo, giù nella piana, il quadro somiglia a quello del resto dell'agro pontino: terra sollevata dalle lavorazioni e polvere delle strade interpoderali. La differenza di quota fra le due zone è di alcune centinaia di metri e basta a rendere necessari due ragionamenti distinti sulla frequenza.
A Sezze consigliamo di guardare il calendario delle piogge più che quello stagionale: dopo un episodio di sabbia sahariana conviene intervenire entro poche settimane, perché quel deposito, una volta essiccato al sole estivo, diventa molto più difficile da sciogliere.
A Sezze il velo rossastro della sabbia sahariana si scioglie bene se preso per tempo, molto meno dopo un'estate di sole. Contano tre cose. L'acqua deve essere demineralizzata, altrimenti gli aloni di calcare vanificano il lavoro. Le spazzole devono essere morbide e contro-rotanti, per sollevare lo sporco anziché spalmarlo. E l'ora del giorno deve essere quella giusta: su un vetro rovente l'acqua evapora prima di agire, quindi si lavora la mattina presto o nel tardo pomeriggio.
Restano fuori dal nostro modo di lavorare i detergenti, i getti in pressione e il passaggio sui moduli. Sono le tre cause più comuni di danni permanenti sui pannelli.
In centro le coperture sono spesso in coppi su edifici antichi, con accessi stretti e nessuno spazio per mezzi: si lavora da terra con aste e si valuta caso per caso. Allo Scalo, invece, le case sono recenti e l'accesso non pone problemi.
A Sezze ci arriviamo in circa un'ora: concordiamo la data in anticipo e concentriamo in un'unica trasferta più interventi nella stessa zona.
Le perdite per sporcamento che misuriamo più spesso stanno fra il 5 e il 15%; su impianti mai lavati e in ambienti severi abbiamo visto superare il 30%. Tradotto in pratica: la pulizia non è una spesa estetica ma un intervento che si ripaga con l'energia che rimette in circolo.
Il modo per esserne certi resta uno solo: leggere i dati dell'impianto prima e dopo, invece di fidarsi dell'impressione visiva.
Contattaci per un sopralluogo gratuito e senza impegno. Guardiamo insieme lo stato dei moduli e i dati di produzione, poi decidi.