A Latina si sommano due sorgenti di sporco che altrove viaggiano separate: la polvere della pianura coltivata e il sale che il vento porta dal litorale.
La piana pontina è una delle aree agricole più produttive d'Italia, e questo si vede sui vetri. Nei mesi di lavorazione la sospensione di terra fine è costante, e nelle zone con serre si aggiunge il residuo dei trattamenti, che è più tenace della semplice polvere perché contiene componenti oleose pensate proprio per aderire.
A Latina, però, il mare è a pochi chilometri e le brezze pomeridiane spingono aerosol salino verso l'interno per gran parte dell'anno. La combinazione di sale e terra produce un deposito misto che è più difficile da rimuovere di ciascuno dei due presi da solo.
A Latina un solo intervento annuale a fine estate copre bene la situazione media. Sugli impianti vicini alle serre o alle strade di campagna non asfaltate consigliamo invece di raddoppiare, perché l'accumulo è molto più rapido.
A Latina, con sale e terra mescolati, l'acqua demineralizzata fa la differenza più che altrove: qualsiasi residuo salino si ripresenta asciugando. Usiamo acqua demineralizzata e spazzole contro-rotanti a setole morbide, montate su asta telescopica. L'acqua senza sali evapora senza lasciare aloni, quindi non serve asciugare; le setole rimuovono il deposito senza toccare il rivestimento antiriflesso del vetro. Niente detergenti, niente idropulitrice: la pressione alta può forzare i bordi di tenuta e far entrare umidità nella scatola di giunzione.
Non camminiamo mai sui moduli. Una microfessurazione nelle celle non si vede a occhio e si manifesta anni dopo come un punto caldo: è un danno che costa molto più della pulizia che l'ha causato.
In città si lavora soprattutto su condomini e palazzine con lastrico solare; nelle borgate e verso la Marina prevalgono le case singole. Nei condomini concordiamo l'accesso con l'amministratore in anticipo, perché è il passaggio che allunga i tempi più della pulizia in sé.
A Latina il tragitto è di circa quaranta minuti: organizziamo gli interventi in giornata unica per non moltiplicare le trasferte.
Dipende da quanto è sporco l'impianto, e questo si misura. Le perdite tipiche vanno dal 5 al 15%, con punte oltre il 30% dove il deposito è consolidato da più stagioni. Su un impianto domestico di taglia media, recuperare quella quota per un anno intero significa in genere ripagare largamente l'intervento.
Se invece i dati mostrano un impianto che rende come dovrebbe, lo diciamo e la pulizia si rimanda: non ha senso lavare un vetro già pulito.
Un sopralluogo gratuito basta per capirlo. Se l'impianto rende come deve te lo diciamo, e la pulizia si rimanda.