A Fondi la piana ortofrutticola detta i tempi: fra serre, mercato e movimentazione dei mezzi il pulviscolo in sospensione è una costante.
La piana di Fondi è coperta di colture protette e attraversata ogni giorno dal traffico che serve il mercato ortofrutticolo. Sui moduli arriva un misto di terra fine, residui vegetali e polvere di strada che si deposita in modo uniforme e continuo.
L'umidità elevata della piana peggiora le cose. Con l'aria satura, il deposito non resta mai completamente secco: si mantiene appena umido, aderisce meglio al vetro e in alcuni casi, sul bordo inferiore del modulo dove l'acqua ristagna, favorisce la comparsa di alghe e muschio. Quella fascia scura sul bordo è tra le cause più sottovalutate di calo di rendimento.
A Fondi il periodo che preferiamo è la fine dell'estate, quando la stagione produttiva rallenta. Sugli impianti che confinano con le serre torniamo di norma anche in primavera, perché l'accumulo riparte subito.
A Fondi dedichiamo attenzione particolare alla fascia bassa del modulo, dove l'umidità della piana favorisce alghe e muschio. Lavoriamo con acqua osmotizzata, cioè privata dei sali disciolti. È il punto centrale: l'acqua di rete, asciugandosi al sole, lascia sul vetro il calcare che conteneva, e il risultato è un impianto che dopo il lavaggio sembra peggio di prima. L'acqua osmotizzata evapora e basta.
Le spazzole sono contro-rotanti e a setole morbide: girano in senso opposto fra loro e sollevano lo sporco invece di trascinarlo sulla superficie. Escludiamo detergenti, solventi e getti ad alta pressione, che sui bordi sigillati dei moduli fanno più danni di quanti ne risolvano.
Fra le case della piana prevalgono coperture a falda accessibili; sulle aziende agricole si lavora su tettoie e magazzini, dove verifichiamo anche i punti di fissaggio: l'umidità costante è nemica delle staffe quanto lo sporco lo è del vetro.
A Fondi la trasferta è lunga, quindi programmiamo l'intervento insieme ad altri della zona e, se serve, portiamo tutto il necessario per chiudere in giornata.
Dipende da quanto è sporco l'impianto, e questo si misura. Le perdite tipiche vanno dal 5 al 15%, con punte oltre il 30% dove il deposito è consolidato da più stagioni. Su un impianto domestico di taglia media, recuperare quella quota per un anno intero significa in genere ripagare largamente l'intervento.
Se invece i dati mostrano un impianto che rende come dovrebbe, lo diciamo e la pulizia si rimanda: non ha senso lavare un vetro già pulito.
Un sopralluogo gratuito basta per capirlo. Se l'impianto rende come deve te lo diciamo, e la pulizia si rimanda.