Ad Aprilia il nemico dei pannelli è la terra dei campi: nei periodi di lavorazione il pulviscolo agricolo resta sospeso per giorni e si posa ovunque.
La campagna intorno ad Aprilia è coltivata in modo intensivo. Ogni aratura, ogni erpicatura e soprattutto la trebbiatura estiva sollevano quantità enormi di particolato fine, che il vento distribuisce sulle abitazioni anche a distanza di chilometri dal campo.
Questa polvere ha una caratteristica scomoda: è composta in buona parte da materiale organico e argilloso, quindi con la prima umidità della notte si idrata, aderisce e asciugandosi forma una crosta sottile. A quel punto un temporale estivo la bagna in superficie ma non la stacca, e anzi lascia aloni che riducono ancora la trasmissione della luce.
Ad Aprilia il calendario lo detta la campagna: intervenire prima della fine della trebbiatura significa rifare il lavoro poche settimane dopo. Aspettiamo che le lavorazioni estive siano concluse, di norma fra fine agosto e settembre.
Ad Aprilia la crosta argillosa va bagnata e lasciata riposare: passata a secco si comporta esattamente come un abrasivo. Con acqua pura e spazzole morbide, e con la pazienza di ammorbidire i depositi invece di grattarli via. L'acqua demineralizzata è la scelta obbligata: qualunque acqua contenga sali lascia, evaporando, esattamente ciò che si voleva togliere.
Escludiamo per principio tre cose: la lama o il raschietto, che rigano irreversibilmente il trattamento antiriflesso; i detersivi domestici, che lasciano un film tensioattivo su cui la polvere si riattacca subito; e l'idropulitrice, la cui pressione sollecita le sigillature perimetrali. Sul modulo, poi, non si sale: si lavora da terra o dal ponteggio.
Fra Aprilia e le frazioni prevalgono case indipendenti con tetti a falda e buona accessibilità dal giardino, quindi il lavoro si fa da terra. Sulle aziende agricole con impianti su capannoni o tettoie serve invece attrezzatura per lavorare in quota.
Ad Aprilia arriviamo in mezz'ora scarsa e, se l'impianto è nostro, la pulizia si inserisce nel programma di manutenzione senza costi di trasferta aggiuntivi.
Dipende da quanto è sporco l'impianto, e questo si misura. Le perdite tipiche vanno dal 5 al 15%, con punte oltre il 30% dove il deposito è consolidato da più stagioni. Su un impianto domestico di taglia media, recuperare quella quota per un anno intero significa in genere ripagare largamente l'intervento.
Se invece i dati mostrano un impianto che rende come dovrebbe, lo diciamo e la pulizia si rimanda: non ha senso lavare un vetro già pulito.
Un sopralluogo gratuito basta per capirlo. Se l'impianto rende come deve te lo diciamo, e la pulizia si rimanda.