Il contributo per la ricarica domestica è tornato. Il DPCM Automotive del 10 giugno 2026 lo ha rifinanziato fino al 2030 e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con i decreti del 4 agosto e dell'11 settembre 2026, ha fissato regole e date. Le domande si presentano online sulla piattaforma di Invitalia dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, o fino a esaurimento dei fondi.
Non è una detrazione da recuperare in dieci anni: è un bonifico unico sul tuo conto corrente, che si chiede a lavori finiti e pagati.
Il contributo è pari all'80% delle spese di acquisto e installazione, con un tetto di 1.500 € per chi installa a casa propria e di 8.000 € per il condominio che realizza la ricarica sulle parti comuni. Per un privato il tetto si raggiunge con 1.875 € di spesa ammissibile.
| Esempio di calcolo | Spesa ammissibile | Contributo |
|---|---|---|
| Privato, spesa sotto la soglia | 1.200 € | 960 € |
| Privato, spesa pari alla soglia | 1.875 € | 1.500 € |
| Privato, spesa oltre la soglia | 3.000 € | 1.500 € |
| Condominio, parti comuni | 10.000 € | 8.000 € |
Restano fuori imprese, ditte individuali e professionisti con partita IVA, che hanno un canale di incentivi separato. Ogni persona può presentare una sola domanda.
Non rientrano imposte, tasse e oneri, le autorizzazioni edilizie, i costi di esercizio come l'energia consumata e il semplice acquisto dell'apparecchio senza installazione. Il bonus inoltre non si somma ad altri incentivi sulla stessa spesa, detrazione fiscale compresa: si sceglie l'uno o l'altro.
Il modello conta quanto l'installazione. Una wallbox che non compare nell'elenco GSE fa perdere il contributo anche se il lavoro è eseguito perfettamente. L'elenco è consultabile sul sito del GSE.
Tutte le spese vanno pagate con bonifico, SEPA, carta di credito o di debito intestati a chi presenta la domanda, e dimostrate con l'estratto conto. La fattura deve essere elettronica e intestata alla stessa persona. Due modalità fanno perdere il bonus:
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 26 giugno 2026 | Da questa data le installazioni sono ammesse |
| 22 settembre 2026, ore 12:00 | Apertura delle domande su Invitalia |
| 31 dicembre 2026 | Termine per completare le installazioni di quest'anno |
| 31 gennaio 2027, ore 12:00 | Chiusura dello sportello, salvo esaurimento anticipato dei fondi |
| 2027 – 31 marzo 2030 | Nuovi sportelli annuali, con date ancora da fissare |
Per le installazioni del 2026 sono disponibili 15 milioni di euro e le domande vengono accolte in ordine di arrivo. Con contributi pieni da 1.500 € bastano per poco meno di diecimila famiglie in tutta Italia. Quando i fondi finiscono il Ministero lo comunica con un avviso e lo sportello si chiude prima del 31 gennaio. Chi ha già la wallbox installata e i documenti in ordine può presentare domanda dal primo giorno.
Se la domanda viene dichiarata improcedibile, ad esempio per un documento mancante, puoi ripresentarla una sola volta entro la chiusura dello sportello. Invitalia può svolgere controlli a campione e sopralluoghi anche dopo il pagamento: se qualcosa non è in regola, il contributo va restituito.
Per i condomìni servono anche il codice fiscale del condominio, il documento dell'amministratore con la dichiarazione dei requisiti e la delibera assembleare che autorizza l'intervento, non impugnata.
Per capire che potenza ti serve prova il configuratore wallbox; il quadro completo delle agevolazioni è nella pagina Incentivi 2026.
Fonti: MIMIT – Bonus colonnine domestiche, decreto direttoriale 4 agosto 2026, FAQ ufficiali, Invitalia. Pagina verificata il 15 settembre 2026. Le informazioni hanno carattere divulgativo e non sostituiscono la consulenza fiscale.
Sì, se l'installazione è stata completata dal 26 giugno 2026 in poi, il modello è nell'elenco dei dispositivi del GSE, hai la dichiarazione di conformità dell'installatore e hai pagato con bonifico o carta intestati a te. In quel caso puoi presentare domanda su Invitalia dal 22 settembre 2026.
No. Il bonus colonnine non è cumulabile con altre agevolazioni sulla stessa spesa, detrazione fiscale compresa. Per una wallbox installata da sola il contributo dell'80% rende quasi sempre di più e arriva in un'unica soluzione; se la wallbox è parte di un intervento più ampio, il confronto va fatto sul caso concreto.
Non con un finanziamento: il decreto esclude le spese pagate tramite finanziamento. Sono ammessi bonifico, SEPA e carta di credito o di debito intestati a chi presenta la domanda. I contanti non sono mai ammessi.
No. Il bonus è riservato alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni. Imprese, ditte individuali e professionisti hanno un canale di incentivi separato.
Se la colonnina è installata sulle parti comuni, la domanda la presenta l'amministratore e il contributo arriva fino a 8.000 €, con delibera assembleare non impugnata. Se invece installi la wallbox nel tuo box o posto auto, la domanda la fai tu come persona fisica, con il tetto di 1.500 €.
Richiedi un sopralluogo gratuito: scegliamo insieme il modello in elenco GSE e ti consegniamo i documenti che servono per la domanda.